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martedì 10 settembre 2019

UN-DOLO-RES-DE-PANZA-NASCOSTO?

UN-DOLO-RES-DE-PANZA

LA NUOVA STAGIONE DI PORTA A PORTA
AVREBBE DOVUTO APRIRE il 9.9.19
"MIRABILMENTE"
ma...


"ubi major minor cessat"

La magia avrebbe potuto essere  appunto spettacolare, ma per esigenze di redazione..è stata rimandata. Magica intervista a Roberto Mirabile, Presidente de LA CARAMELLA BUONA ONLUS..attualmente al centro della bufera HIDDEN FACES...; vicenda vagamente sfiorata da qualche testata on line e si suppone immediatamente  monopolizzata dal salotto  altrettanto buono (solitamente SENZA CONTRADDITTORIO) di Porta a Porta. 

Il motivo? Facciamo previsioni: presumibilmente er Mandrake de noantri, doveva sistemare tutto, santificare il buon Roberto Mirabile,  dolce eroe caramelloso,  cacciatore di pedofili, vittima caduta in un tranello  di anime perverse;

e presumibilmente "suggerire"  (o "sibilare") mediaticamente agli italiani beoti e forse anche agli  inquirenti  che.. siccome Mirabile è un santo e nessuno può negarlo, non può andare a processo per  “assenza dell’elemento soggettivo del reato, ovvero del dolo”, con questo intendendo palesemente considerare solo il dolo generico: quindi bisognerà archiviare.. Un'idea che magari poteva forse anche avere l'endorsment  dalla onnipresente  giudice minorile Matone (ci sarebbe stata anche lei come ospite il 9.9.19? Chissà!)

       PREVISIONI DI UN CONIGLIO TIRATO FUORI DAL SUO CAPPELLACCIO
                         un coniglio caricato a corda, un coniglio arrosto, ben cotto
               pronto per essere dato in pasto ai beoti estimatori del programma




Hidden Faces è una campagna  partita “anche” con delle buone intenzioni, ma condotta male, anzi malissimo, dal punto  di vista del rispetto dell’etica e del diritto penale. Nel caso di specie, si è sollevato il quesito, posto all’attenzione della magistratura inquirente, di detenzione di materiale pedo pornografico, di violazione della privacy  di minori colti in momenti prossimi o postumi  alla violenza  o addirittura mentre venivano violentati; a ciò si aggiunge che alle facce tutt'altro che nascoste, si accedeva senza registrasi e senza password, con l'aggravante che un pubblico beota avrebbe potuto EMULARE un comportamento spacciato per normale (ossia vagare nel dark web, entrare in siti blindati e a pagamento, estrarre video pedopornografici, salvarli sul proprio pc, visionarli con calma, scegliere dei frame...ecc ecc..) a patto di dare DOPO-DOPO-DOPO- il tutto alla Polizia Postale.



Potremmo chiamare il  Divino Otelma per leggere la sfera di cristallo e fare i suoi scongiuri  ed invocazioni: 
ad esempio che  alla prossima programmazione sia presente  che so...anche il Dr. Elisei,   e che non sia presente la onnipresente bruzzone, che da questa vicenda, sebbene Vicepresidente e Direttrice scientifica della Caramella Buona,  propalatrice sui social dell'iniziativa HIDDEN FACES, ha tenuto a smarcarsi dalla responsabilità scaturita dal comportamento della Onlus, dopo 18 anni di condivisioni di iniziative varie e successi..  
                              contro L'AFFARE PIU' SPORCO DEL MONDO: la pedofilia




Ora qui nessuno vuole mettere in dubbio LE BUONE INTENZIONI  della caramella buona, (ci mancherebbe altro!)  Nessuno di noi pensa che il buon Mirabile abbia agito con l’animo del dolo generico (che è il cd. dolo tipico e si ha quando l’agente vuole realizzare la condotta tipica incriminata dalla norma, es. omicidio) o del dolo specifico (che si ha quando alla previsione e alla volontà si aggiunge il perseguimento di un fine ulteriore, es. arricchimento in caso di furto).

Ma sappiamo bene che, essendo egli, e la bruzzone, degli esperti in diritto penale, non poteva non essere conscio dei rischi che la sua condotta comportava, ovvero esporre dei volti di minori abusati alla mercè di chiunque, pedofili compresi. 

          Vogliamo focalizzare  l'attenzione su un agire sostenuto dal cd dolo eventuale.

Lo conferma una recente pronuncia della Cassazione, la   n. 14663/2018. Sebbene tratti di una fattispecie diversa, ci riporta al medesimo concetto giuridico. Il processo riguardava un evento morte verificatosi a seguito di colpa per violazione delle leggi che regolamentano la circolazione stradale dei veicoli, violazione a seguito della quale un automobilista investiva, cagionandone la morte, un pedone.
Cosa ha stabilito la Suprema Corte?
Sul punto la giurisprudenza di legittimità ha precisato che sussiste il dolo eventuale e non la colpa cosciente quando l'agente si sia rappresentato la significativa possibilità di verificazione dell'evento e si sia determinato ad agire comunque, anche a costo di cagionarlo come sviluppo collaterale o accidentale, ma comunque preventivamente accettato, della propria azione, in modo tale che, sul piano del giudizio controfattuale, possa concludersi che egli non si sarebbe trattenuto dal porre in essere la condotta illecita, neppure se avesse avuto la contezza della sicura verificazione dell'evento medesimo (Cass. pen., Sez. I, 11 marzo 2015, n. 18220).

Orbene, è quanto accaduto a Mirabile e bruzzone, quando hanno deciso di vedersi interi filmati pedopornografici, di scaricarne 89 volti di minori, per renderli noti sul sito de La Caramella Buona.


Che non venga in mente a Vespa di tirare fuori simili consigli-conigli (archiviazione) dal cappello! 
Una  Magistratura saggia ed equa esiste ancora nonostante il momento di profonda   crisi e degenerazione di categoria illustrata dai media;
 se venisse archiviata l’indagine, significherebbe che, da oggi, ogni pedofilo con materiale sul suo pc, potrebbe replicare di averlo scaricato per “aiutare la polizia a identificare quei minori”. 

NO. Un'archiviazione sarebbe un'onta che la Magistratura SANA non può permettersi. 



PS:  in questa foto, 
tratta dal portale  correlato alla Caramella Buona, 
i volti li abbiamo nascosti noi per pubblicarli qui. 

Su HIDDEN FACES 
erano, invece,  
tutti 
orrendamente ben visibili 

domenica 11 agosto 2019

DENUNCIARE LE CARAMELLE AVVELENATE



Nel portale “hidden faces” afferente all'Associazione onlus “La caramella buona”, il cui presidente è Roberto Mirabile e il vice presidente, nonché direttore scientifico, è Roberta Bruzzone, si legge quanto segue:
“(…) Negli ultimi due mesi, le indagini che La Caramella Buona Onlus ha condotto con l'Emme Team statunitense, hanno portato alla chiusura di molti siti pedo-pornografici, ma nel contempo hanno permesso di scoprire e bloccare centinaia di migliaia di video illegali in cui i bambini venivano obbligati ad avere rapporti sessuali con adulti per poi essere venduti come trofei tramite il download online dei filmati. Bloccati i website e scoperto i responsabili, invece di cancellare quei video, il team li ha salvati e da questi ha estrapolato i volti delle vittime, consegnando poi filmati e fotografie alla Polizia Postale Italiana di Reggio Emilia. Tutte le foto sono state in seguito inserite all'interno di un portale in modo che chiunque possa visionarle e nel caso riconoscere la vittima”. https://hiddenfaces.org/


Occorre specificare che nessuno, ad esclusione della Autorità giudiziaria e della polizia giudiziaria delegata dalla A.G., può accedere, visitare, visionare, scaricare e salvare materiale pedopornografico.

La normativa vigente, infatti, è molto chiara e severa in materia di contrasto delle condotte pedofile e pedopornografiche.
I contenuti e le modalità attraverso le quali gli autori del portale e i responsabili del progetto de “la caramella buona/hidden faces” violano indiscutibilmente quanto previsto
dall'art. 600 quater c.p, art. 114 c.p.p.,
art 30 convenzione di Lanzarote, 
l.269/1988, Carta di Treviso
e tutte le successive modifiche e integrazioni a tutela dei minori vittime di abusi e relativi al contrasto della pedopornografia.

La normativa citata, infatti, sostanzialmente recita che è vietato accedere, possedere e divulgare materiale pedopornografico e la Convenzione di Lanzarote (art.30) stabilisce che  gli Stati europei adottino misure legislative o di altro genere per assicurare che le indagini e i procedimenti siano condotti nel migliore interesse del minore e nel rispetto dei suoi diritti, utilizzino un approccio protettivo nei confronti delle vittime, assicurando che indagini e procedimenti giudiziari non aggravino il trauma del minore e che la risposta del sistema giuridico sia accompagnata dall’assistenza al medesimo.
È inoltre prevista l’adozione di generali misure di protezione necessarie per salvaguardare i diritti e gli interessi delle vittime, inclusi i loro particolari bisogni come testimoni, ad ogni livello delle indagini e dei procedimenti giudiziari, mettendo in atto meccanismi di informazione delle vittime circa i propri diritti ed i servizi a disposizione e assicurando, almeno nei casi in cui le vittime e le loro famiglie si trovino in una situazione di pericolo, che siano informati quando una persona perseguita o condannata sia rilasciata temporaneamente o definitivamente.

Sembrerebbe che con l'invito a scaricare le immagini e con la dichiarazione pubblica di aver salvato numerosi filmati in cui i bambini vengono abusati e violentati, attribuendo a questa condotta di accedere e duplicare materiale vietato dalla legge, la caratteristica di “normalità” e di utilizzo di un “mezzo che giustifica il fine” in spregio delle leggi, i responsabili possano avere violato anche quanto disposto dall'’art. art. 414 bis c.p., che prevede la nuova fattispecie di reato di pubblica istigazione o apologia a pratiche di pedofilia o pedopornografia, ed esclude la possibilità di invocare, quali esimenti, ragioni o finalità di carattere artistico, letterario, storico o di costume.



 Molti cittadini sono indignati ed auspicano  che gli organi di stampa nazionale tengano alta l’attenzione su quanto emerso affinché questi comportamenti gravissimi non inducano gli sprovveduti a pensare che:
·         ci si possa improvvisare “cacciatori di pedofili” senza avere alcuna autorizzazione e competenza, navigare impunemente e pericolosamente in siti pedopornografici, e
·         impunemente procurarsi e detenere materiale pedopornografico (anche in ingente quantità),
·         si possa violare il diritto alla privacy di bambini  già devastati psicologicamente da gravi abusi e nuocere psicologicamente a famigliari  già devastati da bambini scomparsi e forse uccisi o, peggio, illuderli che attraverso questo meccanismo si possa salvare chi è scomparso da anni
·         non s’incorra in reati se poi si fornisce  copia del tutto alla Polizia Postale.
Senza contare il foraggiamento di pedofili attraverso database di volti  anche devastati da violenze in atto, che possono accedere senza identificarsi, senza password; 
Senza contare che gli abusati potrebbero anche essere sopravvissuti allo scempio ed essere ricattabili 


(questione posta dallo stesso Presidente della Onlus tempo fa!).



Perché  dunque non si pubblicano i volti nomi e cognomi dei pedofili rei confessi o beccati in flagranza di reato, compresi nome e cognome di coloro ai quali, nelle varie inchieste, è stato trovato materiale pedoporno? 

Temporaneamente Hidden Faces è bloccato,





 ma sui social scrivono che "tutto tornerà on line" (sembra una sfida alle leggi)




L'art.333 del codice di procedura penale autorizza  chiunque ad esporre formale denuncia qualora dovessero ravvisare ipotesi di reato in condotte poste in essere da terzi ed avvisare tempestivamente l'Autorità giudiziaria al fine di vagliare se concretamente sussistano i presupposti di violazione delle normative vigenti.

CHIUNQUE POTRA' RICOPIARE INTEGRALMENTE
QUESTO DOCUMENTO E PRODURLO NELLE SEDI COMPETENTI via pec 


oppure stamparlo e produrlo presso la Stazione Carabinieri o Polizia più vicina 
dopo averlo firmato.

NON ABBIATE PAURA A SEGNALARE PERCHE' 
E' UN DOVERE, OLTRE CHE UN DIRITTO

e la stampa ha il dovere morale di mantenere alta l'attenzione 
affinché il tutto non finisca, come spesso accade, a tarallucci e vino





qui sotto potrete scaricare il format in word modificabile
https://drive.google.com/file/d/1URAWQEWjRNLyNubMIwXp72vjCy2eANy7/view?usp=sharing

segnalazione

domenica 30 giugno 2019

DI QUELLA PIRA L'ORRENDO FOCO

Quando i corpi parlano troppo e addirittura urlano, ecco che si occultano, gli si mette un bavaglio o si cerca di distruggerli in vari modi: gli si dà fuoco, com'è accaduto con Yara, Sarbit, Manuel.. o si gettano in acqua come Sarah e tanti altri.   Non sempre però si riesce a farli stare zitti...loro continuano a parlare e a chiedere Verità e Giustizia.
Eritema (arrossamento)
flittene (vescicole)
necrosi (distruzione dei tessuti profondi e fibre nervose)
questi sono i tre stadi delle ustioni -in crescendo- che possono essere causate da calore, elettricità o agenti chimici. Oltre questi c'è la CARBONIZZAZIONE.

Quando una parte del corpo è colpita al punto da arrivare alla necrosi,  la guarigione richiede tempi lunghi lasciando cicatrici permanenti che possono richiedere  molti interventi di chirurgia plastica. 
Immaginate  poi cosa succede se è il volto ad essere interessato da un'ustione di terzo grado.  Il coinvolgimento degli occhi  è INEVITABILE. Le palpebre si chiudono e si gonfiano.



In quest'altra foto, l'ustione al volto è più grave della precedente, con bruciatura anche dei capelli e dei peli del viso (palpebre chiuse e compromesse)



Nella foto successiva, il volto è interessato da ustione da acqua bollente 
(notate sempre le palpebre chiuse e gonfie)



 E adesso veniamo al dunque, tenendo presente che 

in caso di ustione grave al volto 

1) GLI OCCHI NON POSSONO RESTARE APERTI per vedere alcunché
2)  se ci si ustiona /o si viene ustionati in una stanza al buio..meno che mai si può vedere qualcosa...

Qualcuno dunque può spiegare come è  possibile che il corpo di Manuel Piredda (che ricordiamolo è MORTO prima di essere bruciato) sia stato perfettamente descritto da sua moglie  (presunta vittima di violenza ora però INDAGATA)  nell'esatta posizione in cui si trovava, pur non potendo la stessa avere gli occhi aperti perché GRAVEMENTE USTIONATA AL VOLTO (e quindi con occhi serrati e gonfi)  e collocando la "visione" del suo  presunto aguzzino, immediatamente dopo  che lei  sarebbe stata  attinta dal fuoco.. in una stanza adiacente e  completamente al buio?


...  "di quella pira l'orrendo foco"...il corpo di Manuel  Piredda è stato carbonizzato che era già morto;  la ex moglie è di Carbonia.  
Sembra un gioco enigmistico ma è una tragedia; 

questo inaspettato "ribaltone" ha disturbato presumibilmente un enorme business che si era organizzato intorno alla presunta vittima;
il  solito carrozzone (con tanto di provocatori, insultatori, cyberbulli, burattini e burattinai) si è messo in moto per investire i due  poveri genitori del ragazzo. 

Certi "spettacoli" li conosciamo già...sono repliche di uno stesso copione.


Fatevi due domande e datevi due risposte.

















venerdì 28 giugno 2019

SERVE UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA



Voglio partire estrapolando  una parte di un articolo  dal blog del Magistrato Paolo Ferraro, che se volete potrete approfondire direttamente attraverso questo link

OMICIDI MEDIATICO RITUALI, REALIZZATI DA GRUPPI ETEROPILOTATI DALL'ALTO E ANALOGIE CON LA STRATEGIA DELLA TENSIONE...!!! Maggiori informazioni https://www.paoloferrarocdd.eu/news/omicidi-mediatico-rituali-realizzati-da-gruppi-eteropilotati-dallalto-e-analogie-con-la-strategia-della-tensione-/?fbclid=IwAR1zpdIUBxDWUaXjgT9V8n9lGMVRLS8VrPEokARi39A68cGLLHAJMqYQK2I

 Nel blog stesso potrete trovare altri spunti di ricerca personale e di riflessione, per capire la complessità e il degrado di ciò che stiamo vivendo.

cit: " Dagli anni 90 ad oggi, dopo la fine delle stragi terroristiche, entrano in scena sui MEDIA quelli che noi definiamo, DELITTI MEDIATICI E/O DELITTI RITUALI. Questi fatti criminosi vengono veicolati in pompa magna anche per anni ed hanno similitudini incredibili tra loro, molto simili come regia, come dinamiche operative e per gli stessi personaggi che ci girano attorno...Parlo dei casi più attuali arci noti, come quelli di Cogne, Erba, Meredith, Garlasco, Yara, Scazzi, Claps ma anche quelli passati come il caso Cesaroni, Orlandi, Alinovi, Pasolini e Ludwing...

PERCEZIONE DEI FATTI E BIAS COGNITIVA:
La persona comune che si informa guardando la TV non ha la minima idea, ma neanche la percezione di cosa ci sia dietro a DETERMINATI omicidi, ovvero quei casi specifici che i MEDIA bombardano quotidianamente. Allora mi si dirà:" Ma la tv non dovrebbe informare???". Io rispondo, si ma anche no...!!! I media fino ad un certo punto e fino a certi livelli, possono anche informare, ma per tutto il resto fanno solo e sempre PROPAGANDA ed hanno uno scopo RIEDUCAZIONALE sulle persone.La TV, come aveva capito per primo Pasolini, è un oracolo tecnocratico e serve al sistema per creare ruoli sociali imposti dall'alto, un sistema gerontocratico che alimenta e cristallizza il suo potere attraverso un determinato linguaggio invasivo e persuasivo ed attraverso notizie che hanno compiti talvolta oscuri ed occulti, sempre per una ragione di mantenimento del potere attraverso il controllo sistematico della piazza virtuale, ergo, della massa. Non a caso, i media spesso sono di proprietà di massoni, mafiosi, di uomini di grande potere e legati alle agenzie dell'Intelligence, come per esempio l'ANSA... Perchè hanno un compito, prima che informativo, RIEDUCAZIONALE. Gli omicidi mediatici sopra citati, vengono veicolati per diversi motivi ed hanno sostituito in tempi moderni la gogna della piazza, hanno un compito catartico, plagiante, morboso e arrivano direttamente al subconscio individuale e collettivo, alla stessa stregua della pubblicità che si nutre non a caso degli stessi linguaggi, ovvero il linguaggio simbolico, ermetico, numerologico, psicologico anche attraverso l'uso della PNL, funzionano perché riattivano determinati pattern mentali e archetipi comuni a tutti noi..Una volta presa coscienza di questo mondo, che oggi crea ad hoc omicidi mediatici dando la colpa ad innocenti, possiamo finalmente entrare nel labirinto cnossiano e combattere il Minotauro, che in primis, è dentro di noi...Non è facile accettare esista un sistema che sacrifica periodicamente persone, che veicola ambiguamente come telenovelas le vicende incolpando innocenti, sarebbe un po' come mettere in discussione tutto il nostro sistema di credenze, come far credere ad un fedele che Dio non esiste, è un processo individuale lungo, faticoso ma, secondo me, necessario se si vuol REALMENTE comprendere cosa c'è dietro a certi fatti, che non sono sempre banali omicidi di persone comuni, come la maggioranza pensa secondo le direttive del sistema, ma omicidi particolari creati per svariati motivi, necessari ad un sistema che ha origine nelle società iniziatiche che lavorano fianco a fianco a certi ambienti militari e che poi dirigono dall'alto anche la politica, l'economia, la cultura, il cinema, lo sport... "

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Voglio  sottolineare che oggi  la "strategia" di cui parla il Magistrato Paolo Ferraro ha subìto un'evoluzione:  è  messa in atto  in modo virale attraverso i social; e ciò assume delle tinte ben più fosche rispetto alla manipolazione attraverso la TV o i giornali. I social  prevedono, a differenza di TV e giornali, un ruolo  ATTIVO sia dello "spettatore-lettore-ascoltatore" che dello "stratega" di turno. 


IPOTESI OPERATIVE

Lo "stratega" (il vero dominus che agisce dai piani alti e che resta nell'ombra!) ha capito che può giovarsi di un certo tipo di "manovalanza" per veicolare i suoi messaggi  che, purtroppo, la maggior parte di volte sono DISINFORMATIVI, MANIPOLATIVI E CONDIZIONANTI non solo l'opinione pubblica ma anche e soprattutto l'operato di chi deve investigare e  giudicare su determinati casi di cronaca; e per rendere operativi i suoi piani. 
L'obiettivo è sempre e solo uno: IL DENARO, IL BUSINESS; e IL POTERE creato sul nulla e dal nulla e giovandosi di nullità. I social  sono un ottimo vivaio di disperati che gli "strateghi" hanno capito che possono essere un'ottima cassa di risonanza per le  "missioni" che affidano a determinati  "aggregatori".

Chi sono gli "aggregatori"? Sono personaggi opportunamente CREATI e messi in evidenza per  conferire loro una credibilità, una professionalità ed una serietà che di solito NON HANNO (perché se ne avessero non si presterebbero a sporchi giochetti e non sarebbero neppure sedotti dal guadagno che  ne deriverebbe loro). Appartengono a varie categorie professionali e non. Gli aggregatori potrebbero essere stati opportunamente scelti  perché appariscenti, bislacchi, assertivi, o perché ricattati e/o ricattabili, o perché opportunamente "preparati" con un addestramento vero e proprio, o perché soggetti fragili e disturbati trattati con tecniche di manipolazione mentale. 

A molti di questi  "aggregatori" viene data l'illusione di essere potenti (perché questo serve al sistema e agli strateghi superiori ED INVISIBILI), l'illusione di essere protetti, intoccabili ed impunibili,  dato che spesso passano indenni attraverso le maglie di giudizi che li vedono coinvolti. In realtà sono delle pedine, né più né meno di chi, dovendo giudicarli, è  COSTRETTO a giudicarli in un determinato modo e con determinati esiti perché ISOLATO, MINACCIATO, RICATTATO o, peggio,  essendo esso stesso una pedina del "sistema".
Diciamo che è una specie di società multilevel in quanto gli "aggregatori" hanno al loro seguito una manovalanza di disperati, sociopatici, ignoranti, violenti, frustrati, creduloni, che  s'illudono parimenti di essere protetti, intoccabili ed impunibili, essendo invece  solo degli strumenti in mano a gente senza scrupoli.
Alcuni "aggregatori" creano IL BRANCO non solo per farsene scudo e millantare un nutrito nugolo di "seguaci" (e cibarli delle loro menzogne che, ripetute  in modo estenuante dovrebbero creare la percezione distorta che siano verità inconfutabili), ma anche per usarli  COME ARMI IMPROPRIE utili a colpire chi decidono arbitrariamente di colpire per svariate ragioni (personali o di "strategia"). Nel branco ci sono anche  persone violente e molto pericolose che potrebbero certamente trasformarsi in assassini se opportunamente istigati e "guidati".

Le ipotesi appena formulate riguardano l'aspetto  più superficiale ma attenzione perché ci sono spesso obiettivi MOLTO PIU' IMPORTANTI  da perseguire e ben più gravi: dovete solo avere LA VOLONTA' DI CAPIRE come funziona il teatrino che mettono in scena, sistematicamente e con lo stesso MODUS OPERANDI:  basta che analizziate qualche caso di cronaca tra quelli che i media hanno divorato, presidiato,  "trattato", manipolato e vi renderete conto anche di veri e propri depistaggi e strategie  ben al di sopra dei soliti personaggetti, delle solite comparse ed attori.. che di volta in volta vengono utilizzate.
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ATTENZIONE  perché adesso è la volta del caso Piredda! Presumibilmente si  sta mettendo in scena lo stesso spettacolo e non si può più pensare a guasconate, a schermaglie senza sostanza. E' necessario che la parte SANA delle istituzioni che pure esiste, si ATTIVI urgentemente per scoprire  chi sono i veri burattinai: le marionette le conosciamo già. Il Magistrato Paolo Ferraro ci ha spiegato come  vanno le cose ed anzi le ha patite anche sulla sua pelle!



IL CASO CHE SI STA TENTANDO DI MANIPOLARE

Roberta Mamusa è la mamma di Manuel Piredda un ragazzo massacrato di botte (fino a rompergli la mascella, da sei persone) prima di essere stato bruciato qualche giorno dopo (ancora da ignoti). Fu seppellito SENZA AUTOPSIA attenzione, dando per scontato che avesse dato fuoco alla sua donna e maldestramente fosse perito nell’incendio. E' stato uno sbaglio di una Procura che si è fidata dei suoi collaboratori ma bisogna dare atto che è una Procura che ha saputo ritornare sui propri passi ed ha considerato valide le richieste della famiglia del morto. I genitori  di Manuel infatti si sono battuti per far riaprire il caso IL CORPO DEL FIGLIO E' STATO RIESUMATO per l'autopsia: troppe contraddizioni ed incongruenze  nelle ricostruzioni della dinamica dei fatti e nelle dichiarazioni della presunta vittima  che ora è invece INDAGATA. 

Il guaio è che nel momento in cui si dava per certo che una donna fosse stata vittima di violenza, si è subito organizzato un business enorme intorno a lei (corsi, libri, conferenze, interviste, associazioni, premi, comparsate, trasmissioni televisive, articoli su riviste ecc ecc )  e l’emergere di elementi inconfutabili come il fatto che Manuel ERA GIÀ MORTO quando ha preso fuoco, sta disturbando notevolmente il teatrino che, guarda caso, ha lo stesso spettacolo, con personaggi che hanno lo stesso modus operandi, in svariati casi di cronaca.  In questo post troverete sia le umane reazioni di una mamma che vede manipolare ciò che emerso, insultare il figlio morto (prima che gli fosse stato dato fuoco), che legge menzogne da parte di personaggi famosi ma altamente disinformati sui fatti. Una famiglia praticamente spinta al suicidio perché già provata, fragile,  e in ogni caso INCOLPEVOLE, pur ammettendo per assurdo che un figlio fosse un mancato assassino. Perfino il termine più spregevole  "infamia" per questi comportamenti, risulta inadeguato. 


Questo è un caso particolare perché il teatrino mediatico ed extramediatico era partito  scegliendo una persona che invece adesso è  INDAGATA...e dunque  serve correre ai ripari con le "squadre", gli aggregatori, i gregari. Tutte le pedine stanno muovendosi per condizionare, manipolare, stravolgere,  infangare e perfino spingere al suicidio   gli autori DEL RIBALTONE (i genitori di Manuel), nonché DELEGITTIMARE e calunniare la loro difesa, i loro consulenti e sostenitori. 
 Questo copione lo conoscete già..l'avete visto (o potrete studiarlo) per il caso Yara, il caso Scazzi, il caso.... praticamente in TUTTI I CASI CHE HANNO AVUTO  RIBALTA MEDIATICA. 












segue un piccolo saggio delle INFAMIE perpetrate contro questi genitori, MA BEN ALTRO C'E' !!

È ora che si prenda atto di certe gravissime situazioni che tendono a ribaltare la verità, a condizionare il corso della Giustizia, ad intimidire, a provocare per reconditi obiettivi che dovrebbero essere individuati da una commissione parlamentare d’inchiesta.